Dove nascondi i tuoi soldi e i tuoi gioielli? Furti in appartamento.

Consigli pratici su dove non nascondere i tuoi beni. L’occasione fa bene al ladro!

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Pronto 112? Ho sequestrato un ladro, anzi no, l’ho arrestato.

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Il falso luogo comune del sequestro di persona nei confronti del ladro. 

Di Francesco Caccetta

www.ancdv.it

“Pronto, Polizia? Ho sorpreso un ladro in casa e l’ho arrestato, venite a prenderlo!”

Questa è la frase che vorrebbero sentire gli operatori delle centrali operative del 112 e/o 113, invece, purtroppo, sono sempre i luoghi comuni ad averla vinta e la frase che si ascolta è un’altra: “Pronto, Polizia? Avevo sorpreso un ladro in casa, ma l’ho lasciato andare via, per non trovarmi incriminato per sequestro di persona!”

E’ incredibile come, nel nostro Paese, abbiano successo le idee consolidate a scapito dei fatti reali! Tempo fa, scrissi un articolo che riguardava i falsi segni degli zingari e, anche in quell’occasione, feci notare come degli stereotipi o delle false convinzioni, spesso assumono carattere dogmatico sostenuto con intransigenza da molte persone pur senza addurre prove.

Mi è capitato spesso di sentire cittadini raccontare episodi di persone che avevano acciuffato il ladro mentre rovistava nei cassetti della loro stanza da letto e che erano riusciti a immobilizzarlo fino all’arrivo delle forze dell’ordine, ma poi avevano passato inimmaginabili guai e torture psicologiche da parte della polizia e dei magistrati per quel gesto criminale! Il ladro li aveva denunciati per sequestro di persona e quei poveri cittadini avevano passato un mare di guai per quell’azione imprudente!

Continua a leggere l’articolo:https://www.convincere.eu/criminologia/509/meglio-un-ladro-in-casa-che-un-processo-fuori-dalla-porta

I furti di auto predittivi dei furti in appartamento. Come difendersi

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Francesco Caccetta.

L’esperienza delle Forze di Polizia non lascia dubbi sul fatto che vi sia una consistente correlazione tra i furti di autovetture e le conseguenti incursioni negli appartamenti da parte dei ladri. Ogni cosa ha un fine, questo è il presupposto principale che ha attanagliato le menti di alcuni filosofi greci e successivamente anche quelli cristiani, e mai come in questo caso potremmo esserne certi. I furti di autovetture insistono in tutto il corso dell’anno ed in ogni parte del territorio nazionale, con modalità e finalità diverse. Le tecnologie moderne, consistenti in dispositivi per riprogrammare le centraline o per clonare i codici criptati dei sistemi di protezione dei veicoli, hanno reso la vita più semplice al ladro di auto, diminuendo in maniera considerevole i tempi di attuazione del furto, ridotti ormai a 14 secondi rispetto ai 10 minuti degli anni ottanta. Questo permette inoltre di avere veicoli integri, senza nessun danno e con un guadagno illecito, sicuramente maggiore. Le auto vengono rubate per motivi diversi, a seconda anche delle zone dove avvengono i furti. Nelle Regioni del Sud Italia sono frequenti i furti di auto a scopo di estorsione, per indurre il proprietario a rilasciare un riscatto per riavere il proprio mezzo. Al Centro Italia scorrazzano bande dell’Est che rivendono poi le vetture intere o pezzi di ricambio, mentre al nord, vi è una maggiore organizzazione con diverse figure strutturate, che gestiscono il traffico internazionale di veicoli rubati. Queste in linea di massima le tipologie di furti di autovetture, finalizzate a introiti di tipo “commerciale” ancorché illecito, mentre un’altra categoria di ladri, che opera più o meno allo stesso modo in tutta la Nazione ha un fine più immediato e contestualizzato con i furti in appartamento, le truffe e le rapine. Le Forze dell’Ordine sanno benissimo che quando si verificano furti di veicoli di un certo tipo (BMW, AUDI, MERCEDES ecc.) spesso si tratta di predatori di appartamenti che si preparano a colpire nei territori limitrofi a dove è avvenuto il furto della macchina. La spia dei furti in appartamento è, quindi, il furto di veicoli di grossa cilindrata che serviranno ai malviventi per fare razzie nei territori garantendosi una fuga veloce con un mezzo sicuro per la loro incolumità fisica. Un veicolo potente, permette una agevole fuga da eventuali inseguimenti delle Forze di Polizia e, in caso di incidente, limitatissimi danni ai malviventi. Anche in questo caso, valgono le cinque vie per arrivare al furto, già più volte citate nei miei scritti, dove si evidenzia che i ladri, non vogliono farsi vedere, non vogliono farsi prendere, non vogliono farsi male, non vogliono faticare né perdere tempo. In questo caso, il furto del veicolo avverrà soltanto se la vittima lo permetterà, eludendo le norme basilari di prevenzione furti. Molte persone, pensano che le loro azioni siano esclusivamente finalizzate ai propri interessi, senza rendersi conto che, in realtà, non siamo assolutamente padroni esclusivi del nostro agire. Lasciare il veicolo con le chiavi inserite ed in moto, pensando di impegnare pochissimo tempo nella commissione che ci si accinge a fare, è un errore madornale. Scendere, per esempio dalla macchina per andare a prendere un caffè, o acquistare un pacchetto di sigarette, oppure semplicemente portare il proprio figlio all’entrata della scuola, potrebbe ingannare il proprietario del veicolo circa i tempi supposti per quella azione. I ladri sanno benissimo che è facile trovare veicoli incustoditi, anche se per pochi minuti, all’esterno dei bar, delle scuole, vicino alle edicole ecc. Sanno perfettamente che numerosi cittadini pensano di impiegare pochissimo tempo per le loro estemporanee commissioni e che, per questo, si fidano a lasciare la propria macchina in moto e incustodita. Questi sono i momenti nei quali i predatori approfittano di questa ingenuità per impossessarsi del veicolo in questione. Pochissimi delinquenti, si ingegnerebbero nel rompere un cristallo per poi entrare nel veicolo e collegare i fili per metterlo in modo, confidando nel fatto che è molto più semplice attendere qualche minuto vicino agli obiettivi sopra elencati e commettere un veloce e senza rischi. I furti di autovetture, perpetrati in questo modo, rendono molto meno visibile il veicolo rubato agli occhi delle forze dell’ordine, poiché a prima vista, non mostrando segni di effrazione potrebbe passare inosservato, garantendo più tempo e anonimato ai ladri di turno. Inoltre, i delinquenti che utilizzeranno quella macchina per commettere reati predatori in appartamento, potrebbero passare inosservati anche agli occhi dei cittadini poiché non presentando anomalie visibili (rotture dei cristalli o delle serrature) non metterebbero nessuno in allarme. Le autovetture rubate in questo modo spesso avvantaggiano i ladri di appartamento, i quali utilizzeranno quel veicolo per compiere una serie di furti nei territori limitrofi, salvo poi abbandonare il mezzo alla fine dell’esigenza, o venderlo ad altri soggetti che ne cureranno la successiva alienazione (vendita all’estero o come pezzi di ricambio). Di solito, quindi, i furti di autovetture di grossa cilindrata e di recente costruzione, possono essere indicativi di imminenti raid in appartamento da parte dei ladri nei territori limitrofi a quello in cui il veicolo è stato rubato. Non lasciamo mai le nostre macchine incustodite e con le chiavi all’interno (tra l’altro sanzionabile dal codice della strada) e non ci fidiamo mai di un’autovettura apparentemente “pulita” per distogliere le nostre percezioni, qualora dovessimo notarla con sospetto nel nostro territorio. Prendere la targa e fare una segnalazione al 112 potrebbe salvare voi stessi e gli altri vicini da un furto in appartamento. L’occasione fa bene al ladro (cit. Caccetta) non dimenticatelo mai!

 

 

Il ruolo del coordinatore del Controllo di Vicinato non prevede il filtro delle segnalazioni.

Questi sono i tempi del ladro. Sia i ladri d’occasione sia i ladri professionisti impiegano sempre pochi minuti per commettere un furto. Quando effettuano sopralluoghi, se notati, vanno immediatamente segnalati prima che si dileguano. Una reportistica immediata e qualificata alle forze dell’ordine può davvero prevenire i furti e le truffe nel proprio territorio. Mai e poi mai i coordinatori dei gruppi di controllo di vicinato potrebbero arrogarsi il potere di fare “loro e solo loro” le segnalazioni al 112. Un filtro inutile e che farebbe perdere tempo prezioso favorendo l’attività dei delinquenti. La figura del coordinatore, se assurgesse al titolo di segnalatore ufficiale, diventerebbe un imbarazzante sostituto delle forze dell’ordine, investito di un potere di scrematura delle segnalazioni che non gli spetta e per il quale non avrebbe alcuna competenza. Il progetto vero e originale del CDV prevede che le segnalazioni debbano essere fatte da chiunque, facente parte dei gruppi, dovesse notare qualcosa di sospetto. La segnalazione dovrà essere tempestiva e qualificata per permettere alle forze dell’ordine di decidere se intervenire e con quali tempi. Ogni piccola perdita di tempo andrebbe ad inficiare l’efficacia del controllo di vicinato e non darebbe alcun contributo per la prevenzione dei furti. Poi se a qualcuno piace giocare a guardie e ladri o al piccolo poliziotto faccia pure…

https://www.gazzettadiparma.it/news/news/283589/Il-ladro—Contro-i.html